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Persona di Riferimento: |
Dott.ssa Francesca Marin
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Didattiche: |
Ore previste: |
INTRODUZIONE AL CORSO: BILANCIO DI COMPETENZE INIZIALE:
è finalizzato a motivare l’allievo,
attraverso un approccio individualizzato, alla partecipazione
alle successive attività
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TIPOLOGIE DI VIOLENZA:
è finalizzato ad avviare la
riflessione sul fenomeno della violenza domestica a partire
dalle proprie conoscenze; facilitare nell’allievo la
comprensione specifica e il riconoscimento delle diverse
tipologie di violenza
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CONFLITTUALITÀ E VIOLENZA NELLA COPPIA ED
IN FAMIGLIA:
finalizzato a facilitare
nell’allievo l’individuazione dei meccanismi psicologici sottesi
alla condotta violenta; sviluppare competenze per il
riconoscimento precoce dell’individuo violento; conoscere le
conseguenze sul piano psicologico e somatico della violenza;
apprendere l’incastro patologico relazionale nelle coppie
violente: il condizionamento delle vittime, la spirale della
violenza e la dipendenza affettiva
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DIRITTO DI FAMIGLIA E TUTELA DEL MINORE:
ha come obiettivi l’ analisi
sistematica dei problemi giuridici del diritto di famiglia,
materia che, in misura sicuramente superiore ad altri, è
soggetta all’evoluzione del formante giurisprudenziale quanto
mai oscillante e mutevole nel tempo
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TUTELA DELLA VITTIMA DI VIOLENZA, DIRETTA O
INDIRETTA, IN AMBITO PENALE E PRESUPPOSTI PER LA PROTEZIONE ED
IL RISARCIMENTO DEL DANNO:
il modulo ha l’obiettivo di motivare
l’allievo, attraverso un approccio individualizzato e specifico
per il suo settore di intervento alla comprensione della
struttura e delle dinamiche della legislazione penale italiana
in tema di tutela della vittima di abuso o violenza, fisica e
psichica, alla partecipazione alle attività di formazione e alla
risoluzione di casi pratici
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LA CONSULENZA PSICOGIURIDICA:DALLA TEORIA
ALLA PRATICA:
è il modulo centrale nel quale si
uniscono in un approccio sistemico le conoscenze apprese in
precedenza. Gli obiettivi sono: sviluppare competenze sulla
messa a punto di un sistema di protezione e tutela per le
vittime di violenza; far acquisire competenze specifiche per il
riconoscimento immediato delle diverse forme di violenza nelle
donne e nei minori; conoscere il percorso d’intervento e di cura
per chi subisce ed agisce la violenza; sviluppare capacità di
lavoro cooperativo in equipe ed in rete; conoscere le risorse
presenti sul territorio; acquisire strumenti per la conduzione
di un colloquio psicogiuridico con chi ha subito violenza;
sviluppare capacità metacognitive sui vissuti emotivi propri ed
altrui
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STANDARD FORMATIVO SICUREZZA IN INGRESSO:
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BILANCIO DI COMPETENZE FINALE:
ha lo scopo di
offrire l’opportunità all’allievo di comprendere ed essere
consapevole delle competenze apprese nel percorso formativo.
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Il Progetto ha lo scopo di incrementare il bagaglio di competenze
dei giovani laureati in giurisprudenza e psicologia disoccupati, al
fine di rendere più congruo e spendibile a livello occupazionale il
titolo posseduto. Il progetto da un lato offre delle competenze
innovative integrando e supportando quelle già esistenti negli
allievi/e laureati/e, dall’altro risponde alle necessità di un nuovo
mercato in crescita e pertanto garantisce una maggiore occupabilità
degli stessi.
L’obiettivo specifico dell’azione
formativa è quello di incrementare il bagaglio di competenze dei
giovani, al fine di rendere più congruo e spendibile a livello
occupazionale il titolo posseduto. In particolare vista la richiesta
di specialisti nel settore della consulenza integrata psicologica e
legale, si offre loro l’opportunità di unire alle competenze già
possedute, delle capacità innovative e in risposta alle opportunità
occupazionali nel settore specifico individuato. La figura
professionale di riferimento può essere considerata quella del
mediatore, anche se vista l’innovatività della metodologia proposta
(la Consulenza PsicoGiuridica), si può affermare che il consulente,
che sia avvocato/a e psicologo/a avrà delle competenze integrate
trasversali alla mediazione familiare, al couselling, alla
consulenza legale.
L’azione formativa si compone di otto moduli e sono così
strutturati:
• Modulo di apertura e di chiusura, nei quali si prevede il
bilancio di competenze in entrata e uscita, l’introduzione al corso
e le conclusioni operative;
• Modulo 2 e 3: introduzione teorico-pratica sulle tematiche
della violenza e della conflittualità nella coppia e nella famiglia,
da un punto di vista psicologico;
• Modulo 4 e 5: approfondimento teorico-pratico del settore
legale, degli strumenti giudiziari penali e civili per la consulenza
e la tutela delle vittime di violenza, in particolare in questi due
moduli saranno presentati dei casi concreti, per poter sperimentare
in aula le modalità applicative;
• Modulo 6: Questo modulo presenta la metodologia di
Consulenza Psicogiuridica, utilizzata come Prassi Consolidata
dall’Associazione Donna e politiche Familiari, e ha l’obiettivo
principale di unire la teoria approfondita nei moduli precedenti e
mostrare la modalità della co-conduzione integrata tra avvocate e
psicologhe. Sarà dato nel modulo ampio spazio all’acquisizione di
competenze quali saper comunicare strategicamente, il lavoro in
èquipe, il riconoscimento emotivo e le regole di reciprocità
emozionale legata ai ruoli impliciti agiti nella consulenza.
• Infine è inserito nel progetto come da bando il modulo
obbligatorio sulla legge 626.
La metodologia didattica utilizzata da ampio spazio alle
esercitazioni pratiche anche al termine dei moduli teorici con
simulate, role play, circle time, visione di filmati, visione e
valutazione di questionari e strumenti. Questa scelta si basa
sull’idea che competenze di tipo consulenziale e relazionale possano
essere apprese non solo mediante lo studio di concetti teorici, ma
soprattutto mediante la sperimentazione concreta delle prassi
adottate.
Al termine della formazione teorica l’allievo è in grado di:
• condurre una consulenza psicogiuridica;
• coordinare ed attivare un sistema di protezione e tutela delle
vittime, in rete con
• diversi servizi territoriali;
• riconoscere e gestire le emozioni che entrano in gioco durante le
consulenze;
• mediare in situazioni di conflittualità esplicita e implicita.
Inoltre avrà acquisito le seguenti conoscenze:
• violenza e conflittualità nella coppia e nella famiglia, da un
punto di vista psicologico
• strumenti giudiziari penali e civili per la consulenza e la tutela
delle vittime di violenza
• metodologia della Consulenza Psicogiuridica. |